Ivo Milazzo (Tortona, 20.06.1947) è un artista in grado di racchiudere in un tratto nervoso a china e in poche pennellate di acquarello una narrazione intensa e coinvolgente. Il suo approccio espressionista e il taglio fortemente cinematografico costituiscono sin dagli esordi la sua cifra stilistica, affinata nel corso dei decenni con un lavoro di progressiva sottrazione e di rarefazione del tratto, fino a raggiungere un grado di sintesi e di espressività praticamente unici nel panorama fumettistico mondiale.

Un artista longevo e mai pago, si trasferisce da giovane in Liguria, dove ha modo di formarsi artisticamente sotto la guida di Luciano Bottaro, Carlo Chendi e Giorgio Rebuffi e dove realizza alcune storie per la Disney.

All’inizio degli anni Settanta la sua carriera artistica viene segnata in maniera indelebile dall’incontro con Giancarlo Berardi. Il debutto della coppia nel mondo della nona arte avviene in alcuni episodi di Tarzan realizzati per il mercato francese, mentre in Italia si cimenta con storie brevi come Il Cieco (per la rivista «Horror») e miniserie come Il Palafita (per «Sorry»).

Tra il 1973 e il 1977 i due realizzano storie e strisce pubblicate su diverse riviste tra cui «Skorpio», «Lanciostory» e «Il Giornalino». Ma è nel giugno 1977 che vede la luce ufficialmente il frutto più maturo e duraturo del loro sodalizio artistico, quel Ken Parker nel quale le allora Edizioni Cepim (ora Sergio Bonelli Editore) dimostrarono di credere fermamente.

Con Ken Parker, antieroe combattivo e inusuale, Berardi e Milazzo hanno saputo scardinare diversi schematismi del fumetto seriale dell’epoca, travalicando i limiti del genere western anche grazie all’apporto di innovazioni contenutistiche e del linguaggio visivo: una delle sostanziali innovazioni della saga di Lungo Fucile fu rappresentata dalle ricorrenti vignette/non vignette prive di contorno realizzate da Milazzo: una “rottura” grafica della gabbia bonelliana, che rifletteva una cesura coi ritmi tradizionali della narrazione. Il binomio Berardi-Milazzo ha dato origine anche a diverse storie “extra Ken Parker”, come L’Uomo delle Filippine, pubblicato nel 1980 all’interno della storica collana «Un uomo un’avventura» delle Edizioni Cepim.

Tra il 1998 e il 2010 Milazzo è anche docente di Tecniche e linguaggio delle immagini e fumetto all’Accademia di belle arti di Carrara.

Un aspetto importante della carriera professionale di Milazzo è l’impegno profuso nel corso degli anni per la tutela dei diritti di professionisti e artisti dell’illustrazione, del fumetto e dell’animazione. In qualità di presidente e membro attivo dell’Associazione Autori d’Immagini (ex Associazione illustratori), si è battuto per il riconoscimento della figura lavorativa del disegnatore come attività professionale.

È tra i promotori in Parlamento di un’integrazione alla legge sul diritto d’autore n. 633/41 circa il cinema d’animazione e il fumetto. Nel 2017, in occasione del suo settantesimo compleanno, la Edizioni NPE inaugura la collana monografica a lui dedicata.

Ospite frequente allo stand di Edizioni NPE durante i vari festival italiani dedicati all’editoria e al fumetto (tra cui Lucca Comics & Games, il Salone del Libro di Torino e Più Libri Più Liberi) la sua lunga carriera e la sua esperienza di fumettista ed artista sono oggi raccontate nel suo saggio L’emozione delle immagini (Edizioni NPE, 2018).

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