La storia artistica di Sergio Toppi (Milano, 11.10.1932 – Milano, 21.08.2012) rappresenta certamente una tappa imprescindibile per la nascita del fumetto d’autore in Italia. Insieme a Dino Battaglia e Hugo Pratt è uno dei personaggi-chiave della Nona Arte italiana.

Il suo stile inconfondibile, che insieme a quello di Battaglia influenzerà generazioni intere di fumettisti, culminerà nel riconoscimento come miglior disegnatore italiano con il premio Yellow Kid, vinto nel 1975 durante il Salone del fumetto di Lucca.

Nonostante le sue numerose collaborazioni con i più noti editori dell’epoca (fra tutte quella con Sergio Bonelli nella collana «Un uomo, un’avventura») e con le più prestigiose riviste di fumetto d’autore («L’Eternauta», «Comic Art», «Orient Express» e «Corto Maltese» su tutte) il suo tratto si esprimerà al meglio nelle storie realizzate completamente da solo, che assumeranno negli anni sempre di più ambientazioni oniriche e tematiche fantastiche (era nota, ad esempio, la sua grande passione per lo scrittore Dino Buzzati), dopo i primi passaggi in storie di ambientazione storica e avventurosa.

La libertà nell’impaginazione, l’accentuata verticalità delle vignette, l’uso personalissimo dei colori e l’equilibrio fra verosimiglianza storica ed elaborazione fantastica, sono gli elementi che rendono la sua produzione più vicina alla sfera dell’arte che a quella del fumetto in senso lato.

Con il suo uso rivoluzionario della tavola “verticale”, la pagina di Toppi diventa spazio unitario, in cui le immagini si distendono appieno, superando la rigidità della “griglia”. Famoso anche per un uso anticonvenzionale dei colori, dalle tonalità spesso elettriche, e dall’uso del bianco e del nero, predominanti nella sua opera, che assumono una valenza non solo stilistica ma anche simbolica, come contrapposizione tra pieno e vuoto.

Sharaz-de, Blues, Bestiario, La Sacra Bibbia, Naugatuck 1757, Chapungo, Ogoniok, Il dossier Kokombo, Il Dio minatore, Krull, Il collezionista, Colt Frontier, sono solo alcuni dei titoli che verranno riproposti nella collana di Edizioni NPE dedicata.

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