Miguel Angel Martin (León, 20.07.1960) è un artista spagnolo, trasgressivo e polemico, il cui stile elegante e preciso contrasta con la durezza dei suoi temi, sempre provocatori e dotati di un corrosivo sense of humour. Da anni si impone all’attenzione del pubblico con strisce dissacranti su quotidiani e riviste di tutto il mondo: «El País», «Marie Claire», «Maxim», «Leer», «Primera Linea», «GQ», «Rolling Stone», «Funeral Party» (USA), «Malefact» (USA), «Selen», «Blue», «Babel» (Grecia) e tantissimi altri. «Time» lo ha definito “il miglior disegnatore europeo di fumetti”, e la rivista «The Face» lo ha incluso nella lista dei “50 disegnatori del secolo”.

Nel 1993 vince il premio “Autore Rivelazione” al Salon Internacional de Comics de Barcelona e il premio “Yellow Kid” come migliore disegnatore straniero all’Expocartoon di Roma nel 1999. La sua prima edizione italiana del suo capolavoro Brian The Brain vince il Premio Attilio Micheluzzi (Napoli Comicon, 2003). Una sua storia (riproposta da Edizioni NPE in Brian the Brain – L’Integrale) vince il premio XL-Repubblica nel 2007.

Nel 2018 si aggiudica il Romics d’Oro con Surfing on the Third Wave. Ad oggi rappresenta un autore imprescindibile per la scuola del fumetto europeo contemporaneo. La sua aura di autore trasgressivo è certamente stata alimentata dall’episodio che ha caratterizzato la storia della censura editoriale in Italia, quando la Procura di Cremona, negli anni ’90, decise di sequestrare l’intera tiratura del suo Psycopathia Sexualis, allora edito dalla Topolin Edizioni di Jorge Vacca (l’opera verrà riproposta nel 2016 da Edizioni NPE all’interno del volume Total OverFuck).

Ospite abituale allo stand di Edizioni NPE durante I maggiori festival italiani dedicati al fumetto (tra cui Lucca Comics & Games, Napoli Comicon, Romics, Etna Comics ed altri), in Spagna illustra il Don Quijote de la Mancha, con 150 tavole all’interno di una edizione di lusso realizzata in due bellissimi tomi cartonati e raccolti in un elegante cofanetto.

Famosissimo anche in Giappone, dove nel 2016 è ospite del concerto dei CopASS GrinderZ nel club Fever di Tokyo. L’intera sala e il palco del concerto erano tappezzati con banner giganti con i suoi disegni, compresa una maschera gigante Snuff alle spalle della band e il cortometraggio Snuff 2000 di Borja Crespo, ispirato al suo omonimo graphic novel, proiettato con sottotitoli in giapponese prima dello show.

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