Articoli

Cannibal Holocaust 2: intervista a Miguel Ángel Martín

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Cannibal Holocaust 2 è il trattamento originale del sequel di Cannibal Holocaust illustrato da Martín: un'opera che è riuscita a far incontrare ed unire il regista del film più censurato della storia con l'autore del comicdom più censurato al mondo. La redazione di Edizioni NPE ha intervistato per voi Miguel Ángel Martín, autore delle illustrazioni di questa opera del tutto inedita e inaspettata. Come è nata questa collaborazione tra i due artisti più censurati del mondo? Tutto nasce da un'idea proposta da Nicola Pesce, che mi è sembrata da subito bellissima!! Io sono un…

Ruggero Deodato, la potenza del sangue del cinema di “Monsieur Cannibal”

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 di Valerio Monacò a cura della redazione di Edizioni NPE   Il volto era direttamente in linea con la pianta e sotto non avrebbe dovuto esserci un tronco ma il corpo dell’uomo, che invece mancava: la testa mozza era appesa al ramo per i lunghi capelli neri. Robert E. Howard (1906-1936) Parte dal 1964 la carriera di Ruggero Deodato (Potenza, 1939), e precisamente da un bizzarro adattamento, tra il mitologico e l’horror, de Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde di Robert Louis Stevenson, supervisionato da Antonio Margheriti: Ursus, il terrore dei Kirghisi. Ma non…

David Lynch – E il naufragar m’è dolce in questo mare di idee

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Nessuno è mai in controllo, nessuno comprende il flusso che scandisce il nostro stare al mondo. Nessuno tranne David Lynch (Missoula, Montana, 1946), uno dei più grandi registi della storia del cinema e artista a tutto tondo. Si tratta di un dono il suo? Di spiritualità? Di fiducia nei propri mezzi? No, si tratta semplicemente di una misteriosa capacità di lasciarsi andare, di pensare attivamente, di togliere il velo che avvolge l’apparenza delle cose per scoprirne magicamente l’essenza; ossia lo stesso approccio che Lynch richiede ai suoi spettatori. La superficialità gli è nemica…

Ottant'anni del solitario di Providence

Quanti film sono stati ispirati dal genio lovecraftiano? E quanti videogiochi e fumetti hanno preso spunto dalla Teoria dell’Orrore del “Solitario di Providence” e dal suo pantheon di divinità cosmiche? Infine, quante sono state le curiosità e i retroscena della vita privata di Lovecraft ad averne, negli anni, alimentato il mito, anche a distanza di 80 anni dalla sua scomparsa? Forse troppi (anche se tutto sommato si potrebbe dire che non sono mai abbastanza). Questa non vuole essere pertanto l’ennesima cronostoria di Lovecraft e delle sue opere, così come sarebbe impossibile riportare…