Valentina Marucci (Perugia, 1980), laureata in Lingue e Letterature straniere, è insegnante di inglese e spagnolo alle scuole medie e superiori. Il suo primo contatto con il mondo del fumetto avviene nel 2009, quando vince il terzo premio al Mantova Comics & Games con Lyrian, un racconto di genere fantasy.

Nello stesso anno fonda, insieme ad alcuni colleghi, il Mantis Studio Comics, con cui realizza alcune autoproduzioni tra cui il fumetto A Season in Hell. Successivamente il gruppo decide di dedicarsi ad ulteriori campi del fumetto e di sperimentare il nuovo medium del fumetto digitale: la prima produzione in questo campo sarà la serie From the Shadows, di cui il teaser The Host la porta a collaborare con la casa editrice americana Madefire, specializzata nella produzione di motion books.

Successivamente pubblica il racconto Una sana alimentazione è alla base della salute sulla rivista «Orde» della casa editrice AbsoluteBlack, Kick my Ass per la casa editrice Atomic Rocket, il racconto Guerra, incluso nel volume Amazzoni, edito da Passenger Press, le due miniserie fantascientifiche (entrambe facente parte di un’unica saga) Blob Blocks e Space Odd per Verticalismi, la piattaforma per la lettura di fumetti online creata da Mirko Oliveri.

Nel 2016 scrive, insieme al collega Davide Bilancetti, il primo saggio dedicato alla storia e all’evoluzione del fumetto digitale nel corso degli anni dal titolo E-Motion, pubblicato da Edizioni NPE. Ha lavorato come articolista con il magazine «Sci-Fi Max» e, quale comics blogger, per il sito IMIM. Nel 2016 inizia a collaborare con l’editore milanese Noise Press, con il quale partecipa alla realizzazione della miniserie Dead Blood, di cui ha scritto la storia Ubermensch.

Parallelamente all’attività di sceneggiatrice e articolista continua a dedicarsi alla scrittura, soprattutto con racconti brevi e, al momento, sta sviluppando due progetti personali, uno legato al mondo del fumetto, l’altro a quello della narrativa.

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