Pubblicati da nicola

-20% sul catalogo di Edizioni NPE fino al 30 aprile

  In occasione della Giornata Mondiale del Libro, abbiamo pensato ad una promozione speciale per i nostri lettori: dal 23 al 30 aprile tutti i volumi Edizioni NPE (escluse le uscite degli ultimi sei mesi, come per legge) saranno scontati del 20%. L’iniziativa è valida qui sul nostro sito e in tutte le fumetterie aderenti. Per usufruire dell’offerta qui sul nostro sito: – aggiungi al carrello i volumi che intendi acquistare – inserisci il codice APRILE nell’apposita voce “codice promozionale” – lo sconto sarà subito visibile nel totale – la consegna avverrà entro un massimo di 10 gg lavorativi dal pagamento, considerato il maggiore di numero di ordini che si registra in periodi di promozione. Dopo la conferma dell’ordine, riceverai un’e-mail con il tracking con cui potrai tracciare lo stato della spedizione. È l’occasione giusta per fare e farsi un regalo. Non resta che scegliere tra Toppi, Battaglia, De Luca e gli altri maestri del fumetto, o ancora graphic novel, saggi sul fumetto e pubblicazioni su horror, cinema e musica. Ce n’è per tutti i gusti!

John Carpenter – Il regista da un altro mondo: Intervista all’autore

  John Carpenter è un regista fuori dal tempo che ha raccontato, attraverso i suoi film, le contraddizioni dell’Occidente. Incompreso in patria e subito apprezzato nel nostro continente, si è spesso scontrato con gli Studios. La sua narrazione, difatti, non si è mai inquadrata nei canoni delle major americane, favorendo una visione della realtà tanto cupa quanto profetica. Il saggio John Carpenter – Il regista da un altro mondo – acquistabile qui e in libreria – ripercorre la sua carriera dagli esordi fino alle ultime fatiche. Una carrellata di film, molti dei quali diventati veri e propri cult anche al di fuori del genere fantastico e horror, rapportati al contesto sociale entro il quale sono stati rilasciati, insieme ad aneddoti e approfondimenti sulla figura di questo straordinario Maestro. Edoardo Trevisani, autore del volume a lui dedicato, ha risposto ad alcune nostre domande. Perché definisci John Carpenter un “regista da un altro mondo”? Si tratta di una citazione: La cosa da un altro mondo è un film di Christian Nyby, del 1951, del quale John Carpenter girò un suo personale remake nel 1982, uno dei suoi film più importanti. È un’idea che serve a sottolineare da un lato il legame del regista con il cinema classico, dall’altro la sua l’eccezionalità come autore. Carpenter è un regista unico per stile, coerenza, sguardo politico. È un regista fuori dal tempo, come i suoi eroi, che ha lottato per portare avanti la sua idea di cinema a costo di scontrarsi con i produttori. È una bomba che vuole far saltare il sistema. Appartiene al mondo dei classici, ma si muove in un paesaggio in cui non c’è più posto per gli eroi e per l’epica del cinema classico. Come mai è più apprezzato in Europa che in America? I suoi film restituivano una visione dell’America troppo pessimista, il suo stile ha sempre qualcosa di radicale. Nonostante abbia come riferimento il cinema classico americano, ha sempre cercato di spingersi oltre i canoni stabiliti dalle major e questo è stato un problema per lui. Il caso de La cosa è emblematico: fu un film che scioccò il pubblico, era troppo pessimista, violento, cupo. In contemporanea i cinema proiettavano la favola edificante di ET. E il pubblico preferì la fantascienza di Spielberg a quella di Carpenter. In Europa è stato diverso, i critici e i cineasti europei hanno mostrato sempre attenzione per la dimensione autoriale dei registi d’oltreoceano. Carpenter non è l’unico caso, Woody Allen è più apprezzato da noi che in America, per esempio, ma si pensi anche ai giovani critici francesi che negli anni Sessanta riscoprirono il valore di autori come Hitchcock o Howard Hawks. Ritieni che il suo lavoro risulti incompreso? Oggi direi di no. Carpenter è una vera e propria leggenda, famoso e apprezzato in tutto il mondo, lo dimostra il premio ricevuto a Cannes. Sicuramente all’epoca il pubblico non comprese alcune sue scelte, come Grosso guaio a Chinatown, ma era solo perché come regista era in anticipo sui tempi. Il fatto che le sue opere siano state tutte rivalutate e che su di lui si contini a scrivere, vuol dire che oggi Carpenter è un punto di riferimento, sia per i semplici spettatori, che per gli addetti ai lavori. Che tipo di evoluzione ha conosciuto la carriera di Carpenter? Carpenter nasce come regista indipendente, i suoi primi lavori sono stati realizzati con budget ridotti. Il successo clamoroso di Halloween lo impose all’attenzione delle major, che compresero il suo valore come regista. Tuttavia, il disastro al botteghino de La Cosa gli impedì di lavorare serenamente con le grandi produzioni e non è un […]

Ennesimo episodio di censura per l’opera di Martín – Rifiutata la ristampa di Total Overfuck da parte di una tipografia italiana.

Il volume che ha fatto la storia della censura in Italia, torna a far discutere. Ancora oggi, l’opera di Miguel Ángel Martín solleva importanti questioni etiche. A cinque anni dalla prima edizione, Edizioni NPE ha dovuto scontrarsi con una realtà che sembrava ormai superata: una tipografia di cui ci servivamo da tempo, si è rifiutata di lavorare alla ristampa brossurata di Total OverFuck, applicando, difatti, una censura preventiva. Un rifiuto slegato da problemi di natura legale, dal momento che il volume stesso riporta la sentenza del giudice che ne autorizzò la pubblicazione. Piuttosto una presa di distanza da quello che il «Time» ha definito il miglior fumettista europeo, un artista apprezzato in tutto il mondo, ancora mal digerito nel belpaese. Una storia editoriale travagliata che nel 1995 vide il sequestro di Psycho Pathia Sexualis – opera raccolta in Total OverFuck insieme ad altre quattro dell’autore – con l’accusa di “pubblicazione di spettacoli osceni a contenuto impressionante o raccapricciante”. Decisione contro la quale si levò un coro di voci autorevoli, tra cui Milo Manara e Oliviero Toscani, poi annullata dalla Cassazione dopo anni di processi poiché il fatto non sussisteva. Martín fissa sulle pagine vicende realmente accadute, con una linea chiara che ne rivela tutta l’atrocità. L’intento è di generare repulsione e non imitazione verso i fatti raccontati. In ciò risiede la forza etica del suo lavoro: dopo 25 anni ancora sconvolge e genera dibattito, dimostrando che l’orrore quotidiano a cui la cronaca ci ha tristemente abituato, non ha nulla di ovvio. (Per fortuna, non tutte le tipografie sembrano essere uniformate su questa posizione censoria e alla fine, dopo varie ricerche, siamo riusciti a rivolgerci ad un altro fornitore, che ha finalmente realizzato la tiratura di questa splendida seconda edizione brossurata).   Total OverFuck – ed. brossurata Collana: Martín Numero in Collana: 7 ISBN: 9788836270460 Autore: Miguel Ángel Martín Formato: 1 volume 14,8×21 cm, brossura con alette a colori, pg.320 Prezzo: 14,90 euro Editore: Edizioni NPE

Dune – Tra le sabbie del mito: intervista all’autore

Il romanzo Dune ha rivoluzionato la fantascienza introducendo tematiche mai trattate prima, con una scrittura degna di un grande romanzo classico basata su dati scientifici. Il suo autore Frank Herbert è ritenuto un mito assoluto per gli amanti del genere, ma la sua influenza è andata ben oltre la schiera di appassionati: numerosissime le trasposizioni in altri media, tra libri, videogiochi, giochi da tavola, cinema. Lo stesso David Lynch ne trasse un film nel 1984, e c’è grande attesa per l’ultima versione del regista Villeneuve. Ad analizzare questo incredibile fenomeno, il lungo e meticoloso lavoro di ricerca condotto da Filippo Rossi, autore del corposo saggio Dune – Tra le sabbie del mito disponibile qui e in tutte le librerie d’Italia. Di seguito l’intervista che abbiamo avuto il piacere di realizzare in occasione dell’uscita del volume.   Quando è nata l’idea di Dune – Tra le sabbie del mito? Il mio saggio è l’espressione cosciente di un percorso intrapreso fin dalla prima lettura di questa epopea, e poi lungo le continue riletture. L’idea è infatti nata proprio trentacinque anni fa: avevo quindici anni (la stessa età di Paul Atreides nel romanzo capostipite) e aprivo il libro per la prima volta. Non è un caso che il lavoro per le Edizioni NPE esca al compiersi dei miei cinquant’anni esatti. A ogni rilettura di Dune ho sempre più sentito il bisogno di un approccio analitico sia ai complessi testi originali di Herbert, che alle tante opere multimediali ispirate. Il saggio è allora la risposta a questa necessità, oserei dire vitale. Mi sono fatto le ossa con tre libri dedicati a Star Wars e Superman. L’uscita nell’ottobre 2021 del nuovo film Dune di Denis Villeneuve (e, nel frattempo, dei tanti libri sequel del figlio Brian Herbert) è stata ed è l’occasione per raccogliere il materiale accumulato in una vita di studio. Era mai stato realizzato qualcosa di simile? Un saggio di questa portata sull’opera di Frank Herbert, come sul suo capolavoro seminale, non è mai stato pubblicato prima in Italia – e, mi azzardo ad affermare, nel mondo.     Che lavoro di ricerca ha richiesto la scrittura del saggio? Una ricerca puntigliosa, forsennata e maniacale durata decenni, condotta in tutto il mondo, su numerose piattaforme, diversi ambiti e in varie modalità, analizzando le influenze ricevute e trasmesse, sviscerando ogni più intuitivo collegamento multidisciplinare. Non senza l’aiuto indispensabile di altri appassionati prescelti (in prima linea il fan Massimo Moro, che ritengo giusto citare) e di alcuni esperti di vari settori: religione, psicologia, filosofia, scienze biologiche, fisica teorica. Quali aspetti della saga duniana hai analizzato? Ogni singolo aspetto della fantascienza herbertiana viene approfondito, sia dal punto di vista letterario che dal punto di vista contenutistico; partendo dall’opera originale di Herbert padre e figlio, passando per il mondo della fantascienza pre, durante e post Dune, per arrivare a giochi estratti, musica ispirata, fumetti adattati, serie televisive e cinema dedicati. Pennello ogni sfumatura di oltre mezzo secolo di saga duniana, collegata a un secolo di science fiction: nel corso di questi ultimi due anni è cresciuto un mastodonte di seicento pagine, composto dal fluido ematico della ricerca e della passione. In che modo il romanzo di Frank Herbert ha influenzato le diverse forme d’arte? Il romanzo Dune (1965) e il totale letterario/extra-letterario che ne è nato hanno indubbiamente un’influenza enorme su vari artisti in tutto il mondo. Si tratta della summa allucinata delle tensioni profetiche a cavallo di questi due secoli (o millenni). La visione speculativa, sia essa filosofica, etnica, politica, psicologica, mistica o profetica, di Frank Herbert – in particolare presente nel primo romanzo – lo […]

Guida ai cinecomics: intervista all’autore

Guida ai Cinecomics è una sorta di enciclopedia che racchiude l’intera produzione filmica basata sul fumetto. Non si tratta soltanto di film sui supereroi, come si è comunemente portati a credere, ma anche di innumerevoli commedie, drammi, avventure che hanno attinto al mondo della Nona Arte. Il volume, che raccoglie e approfondisce oltre 400 titoli in 816 pagine, è disponibile cliccando qui ed è distribuito in tutte le librerie d’Italia. In occasione dell’uscita, abbiamo avuto il piacere di intervistare l’autore Giuliano Gambino. Come nasce l’idea di Guida ai Cinecomics? Il volume nasce principalmente per passione. Da sempre sono stato un amante del cinema e un vorace lettore di fumetti, e nei miei studi universitari mi sono concentrato proprio sul rapporto tra queste due realtà. Nel 2014 infatti, in contemporanea alla stesura di una tesi sull’argomento, ho lanciato un piccolo blog (Moviesbook.it) attraverso cui, dilettandomi in qualità di webmaster e autore degli articoli, monitoro tutt’ora le principali attività e produzioni che collegano il mondo del cinema, del fumetto e della televisione. L’idea di censire tutte queste produzioni in un volume è stata la naturale evoluzione di questo progetto amatoriale. Affrontando ogni giorno notizie riguardanti idee, casting, novità in distribuzione, curiosità e tanto altro, mi sono infatti reso conto di quanto ciò che arrivava agli occhi del pubblico fosse solo la punta dell’iceberg. E così, ho pensato che una sorta di dizionario dell’intera produzione cinematografica “comic-based” fosse un’idea interessante e innovativa, soprattutto in linea con il momento storico dell’industria. Fortunatamente Edizioni NPE è stata della mia stessa idea e ha deciso di supportarmi in questo lavoro. Cosa si intende per “cinecomics”? Cinecomic è una delle parole dal significato più incerto che possiate mai trovare scritta su internet o su una rivista. Si tratta di un termine inventato qui in Italia, evidentemente nato dalla contrazione cinema+comics, utilizzato principalmente per definire gli adattamenti cinematografici dei grandi supereroi come Spider-Man, Batman o Superman. Nonostante la sua etimologia dall’ampio spettro di significato, questo termine negli anni è stato quasi esclusivamente associato ai grandi blockbuster d’azione con protagonisti gli eroi in maschera o, quantomeno, personaggi riconducibili alla figura dell’eroe. A volte poi, in maniera alquanto insensata, è stato assegnato a quelle produzioni che citano o omaggiano le figure dei superuomini e il mondo dei fumetti (ad esempio titoli come Lo Chiamavano Jeeg Robot e Il Ragazzo Invisibile). Senza andarci a perdere in un percorso linguistico che potrebbe coinvolgere svariate varianti, è traducibile essenzialmente come “film tratto da un fumetto”, e di conseguenza dovrebbe essere associato a tutte le pellicole che condividono quest’origine, che vedano protagonisti uomini pipistrello, avventurieri, bambini pestiferi, ladri gentiluomini o figure storiche.                         Come mai, a tuo parere, si tende ad associare il mondo del fumetto unicamente ai supereroi? È la domanda perfetta dopo aver parlato di cinecomic. Credo che la risposta sia evidente nei numeri. I supereroi vendono. Molti di loro sono diventati icone, sono nati sui fumetti ma sono protagonisti di film, serie tv e videogames, presenti sui giocattoli, le t-shirt, le tazze, le valigie, le bevande e ogni tipo di oggetto. Quando si parla di fumetti di conseguenza la mente va agli esponenti di maggiore spicco, i più famosi, i più ricercati, i più visti. E ci troviamo di fronte alle grandi figure della Marvel e della DC Comics. Volendo andare a scavare un po’ di più, un altro grande problema credo sia, letteralmente parlando, l’ignoranza. Il fumetto è un’arte varia che affronta svariati generi proponendosi a diverse tipologie di pubblico, proprio come il cinema o la letteratura. La società […]

Vampiri: dove trovarli – Intervista agli autori

La redazione di Edizioni NPE ha il piacere di presentare la prima Lonely Planet per cercatori di vampiri! Cercatori, non cacciatori, sia ben chiaro: noi stiamo dalla parte dei succhiasangue… Vampiri, dove trovarli è (forse) una guida turistica d’epoca, risalente (forse) agli anni ’30 del Ventesimo secolo e ritrovata (forse) in chissà quale oscuro sotterraneo pieno di scheletri muffiti e nugoli di neri pipistrelli. Un mondo di mappe, ricette e racconti di viaggio in cui la Storia si intreccia col mito, senza dimenticare le indicazioni fondamentali di ogni guida: dove dormire, cosa mangiare e, soprattutto, come sopravvivere. Vampiri, dove trovarli segue il successo de I Luoghi di Lovecraft ed è stato anch’esso realizzato (o ritrovato? Chissà…) da una piccola associazione a delinquere fatta di tre persone, che si fa chiamare “Imaginary Travel Ltd”. Si tratta di Michele Mingrone, ideologo, autore e curatore del progetto, Caterina Scardillo, calligrafa, grafica e impaginatrice, e Sara Vettori, illustratrice. Lasciamo quindi la parola a loro. Come è nato questo secondo progetto con Edizioni NPE? Fin dall’inizio, avevamo in mente di far diventare l’idea delle “guide turistiche immaginarie” una vera e propria collana, e siamo grati a Edizioni NPE che ha creduto in noi e ce ne ha offerto la possibilità. Ci era ben chiaro che dopo Lovecraft sarebbe stato il turno dei vampiri, più che altro per il nostro amore condiviso per questa figura antichissima e affascinante. Abbiamo deciso di concentrarci solamente sul vampiro letterario e sul vampiro “storico”, con poche incursioni nel contemporaneo. Il libro è infatti ambientato in un immaginario 1938, quindi i vampiri di celluloide sono ancora pochi e quelli legati ad altri media, come fumetti e videogame, sono ben al di là da venire. Un approccio “vintage” che appartiene al nostro DNA: fosse per noi usciremmo per strada con cappelli a cilindro, bastoni da passeggio, velette e ombrellini parasole! Cosa vi affascina di più del mondo dei vampiri e delle sue molteplici rappresentazioni nel corso dei secoli? L’idea di una creatura che ritorna dalla morte per nutrirsi dei vivi è in qualche modo presente fin dai tempi di Babilonia. I vampiri sono presenti nel folklore di ogni parte del mondo, dall’Estremo Oriente all’Europa, dall’Oceania alle Americhe. Vien quasi da pensare che non sia solo una leggenda… e sinceramente, un po’ ci speriamo. In più, è quasi banale dirlo, il vampiro è la creatura che più di tutte contiene in sé due elementi cardine dell’essere umano, unendo in un solo immaginario le sue paure e i suoi desideri più archetipici. Per farla breve, il sesso e la morte. Infine, abbiamo tutti e tre un amore sconfinato verso la bellissima Carmilla di Le Fanu, un personaggio di assoluta modernità: ironico, provocatorio, ateo e – come diremmo oggi – decisamente pansessuale. A lei abbiamo affidato il ruolo di guida spirituale del viaggiatore. Il vostro film sui vampiri preferito? Difficile fare una classifica, ognuno di noi ha il suo. Citiamo almeno Bram Stoker’s Dracula di Coppola, Per favore non mordermi sul collo di Polanski, Solo gli amanti sopravvivono di Jim Jarmush e un paio di film d’epoca immersi in un bianco e nero insuperabile: Nosferatu di Murnau e  il primo, classico, Dracula con Bela Lugosi. Aggiungiamo anche Miriam si sveglia a mezzanotte, anche al di là dei suoi effettivi meriti, per la presenza del nostro amato David Bowie, a cui abbiamo dedicato un omaggio particolare nel libro. Quale posto consigliate di visitare ad un vero appassionato del mondo dei succhiasangue, al di là della classica Transilvania? Senza pensarci troppo su consigliamo sicuramente Whitby, in Inghilterra, una cittadina dove si svolgono alcuni dei più importanti avvenimenti […]

Eccetto Topolino – nuova edizione: Intervista a Leonardo Gori

La redazione di Edizioni NPE, in occasione del lancio di questa nuova splendida edizione del suo saggio best-seller, ha intervistato Leonardo Gori, uno degli autori del volume. Il saggio è già disponibile sul nostro sito cliccando qui e dal 17 settembre sarà distribuito in tutte le librerie e fumetterie. Caro Leonardo, è un onore per la nostra casa editrice dare alle stampe la seconda edizione del grande saggio Eccetto Topolino – Lo scontro culturale tra fascismo e fumetti. La prima edizione andò subito esaurita e davvero tutti i giornali le dedicarono una pagina intera. «L’Unità» scrisse che con quel volume nasceva la storia e la critica del fumetto. Cosa vuoi dirci di questo volume? Qual è stata la scintilla che ha spinto te ed i tuoi colleghi a scriverlo? Appassionato e anche collezionista di fumetti da sempre, con una particolare attenzione al mondo Disney e al grande fumetto “sindacato” americano, mi sono interessato della storia di questa straordinaria forma d’arte fin da tenera età. Durante la mia adolescenza, nei primi anni Settanta, il “revival” dei comics classici, specie del King Features Syndicate (Flash Gordon, Phantom, Mandrake, eccetera, oltre naturalmente Mickey Mouse & c.) aveva coinvolto anche il mondo della Cultura, a vari livelli: personalità quali Umberto Eco, Alain Resnais, Federico Fellini, Oreste Del Buono, discettavano di Fumetto classico e ne ricostruivano la storia editoriale italiana. Il quadro era appassionante: il Fumetto era letteralmente “esploso”, in Italia, nella seconda metà degli anni Trenta del Novecento, con una diffusione oggi inimmaginabile, cambiando profondamente il mercato, i lettori, il mondo editoriale… Una vera rivoluzione, che aveva inciso profondamente in più generazioni di lettori. Il Fumetto, ovviamente, aveva incontrato l’aperta ostilità del mondo degli educatori, che erano stati in grado di indirizzare la censura fascista fino a provocare il bando ai comics americani… “Eccetto Topolino”, giust’appunto. Una vicenda appassionante che lasciava intravedere una fetta importante del dibattito culturale, di costume e politico, che coinvolgeva nomi di grande rilievo, da Benito Mussolini all’ambasciatore USA in Italia… Il giornalista Francesco De Giacomo aveva trovato fortunosamente, nel 1969 (lo racconta nel libro) l’archivio di Guglielmo Emanuel, l’agente del King Features Syndicate in Italia, e ne aveva offerto alcuni “assaggi” agli appassionati, in stimolanti articoli che avevano forzatamente lasciato dormiente la quasi totalità della straordinaria documentazione, finita poi in un archivio privato per oltre trent’anni. Dunque io e i miei autori conoscevamo, fin da allora, l’esistenza di questo leggendario giacimento documentario, e ci ripromettevamo di utilizzarlo, anche per rettificare, integrare, approfondire dati e ricostruzioni sommarie, giornalistiche e amatoriali, tramandate senza alcuna verifica per decenni. L’occasione si è presentata dieci anni fa, e abbiamo deciso di cogliere l’occasione per scrivere un saggio che fosse sì godibile, illustratissimo e appetibile per gli appassionati, ma allo stesso tempo uno studio redatto con criteri scientifici (la prefazione del massimo storico del Fascismo, Mimmo Franzinelli, ci conforta in tal senso). Com’è stato lavorare a questo ponderoso saggio insieme con Fabio Gadducci e Sergio Lama, per di più – gli ultimi mesi – in tempi di Covid? Il lavoro alla nuova edizione di Eccetto Topolino è durato alcuni anni. Il risultato, che certo non dobbiamo giudicare noi, ma che ci inorgoglisce, è frutto della straordinaria capacità investigativa di Fabio Gadducci, che ha esplorato non solo l’archivio Emanuel, assolutamente inedito, ma ha svolto ricerche approfondite in archivi pubblici e privati di tutta Italia, e anche dell’efficienza e allo scrupolo da “topo di biblioteca” di Sergio Lama. La fase della forzata clausura per la pandemia ha certamente dato un frutto insperato, ovvero il tempo per un’ultima, approfondita revisione del testo. In cosa si differenzia esattamente questa […]

“La storia delle serie tv – Da Magnum P.I. all’altro ieri”: Intervista agli autori

  In arrivo per questa estate 2020 un nuovo saggio di Edizioni NPE: Una vera e propria enciclopedia dedicata alle principali serie tv e aggiornata alle ultime stagioni andate in onda, interamente illustrata, con sketch e vignette inedite e ironiche che ritraggono i momenti salienti e le battute più spassose estratte dai principali serial televisivi. Per la prima volta le serie tv sono analizzate soprattutto dal punto di vista del loro impatto sullo spettatore, descrivendo come molte di esse si siano ormai radicate in modo inscindibile nella cultura moderna. La redazione ha avuto il piacere di intervistare gli autori.     Cosa troveremo dentro al vostro libro? Vincenzo: L’idea è quella di raccontare come è cambiata la tv dal militarismo buono anni ’80 (Magnum, Michael Knight, MacGyver, l’A-Team) alle maxi-produzioni di oggi come Westworld e Game of Thrones. Da qui il titolo “La storia delle serie tv. Da Magnum P.I. all’altro ieri”. Ma non volevo che il libro fosse una banale wiki, quindi sì, vi raccontiamo anche curiosità produttive ma l’aspetto critico ha grande rilevanza e i disegni di Fabio e le vignette sono il perfetto panorama da ammirare durante il viaggio.   Come mai si parte proprio da Magnum P.I.? Vincenzo: Sono nato nel 1979 e tra le serie tv – o meglio: i telefilm – degli anni ’80 Magnum è stato indubbiamente il mio preferito. Magnum, con quel suo baffo autoritario, la Ferrari e la villa alle Hawaii (tutte cose che non erano di sua proprietà, a parte i baffi) era un po’ lo zio che qualunque bambino avrebbe voluto avere ed era, soprattutto, un fulgido esempio di come godersi la vita. Secondo voi quali  sono le tre serie che, più delle altre, hanno influito sullo sviluppo del linguaggio delle serie televisive? Vincenzo: Prima di tutto Twin Peaks ha avuto il merito di accendere la scintilla del big bang che ha cambiato la televisione. David Lynch ha dimostrato che in tv si poteva sperimentare, si potevano contaminare generi e stimolare gli spettatori con forti suggestioni e poi, aspetto non da poco, Twin Peaks ha dato impulso allo sviluppo di trame orizzontali, un primo passo verso l’abbandono dell’impostazione squisitamente episodiche delle serie. Poi c’è stato Lost, un fenomeno culturale globale che ha incollato per anni gli spettatori davanti alla tv portando la serializzazione ad un nuovo grado di popolarità. E infine Breaking Bad, un prodotto di totale rottura con il passato che ha contribuito ad elevare enormemente il medium televisivo dal punto di vista qualitativo. Fabio: X-Files perché da una lettura diversa e originale, rispetto alle precedenti serie crime-fantascienza. Scrubs per l’innovazione della sitcom comica, soprattutto per i temi trattati. Game of Thrones per la cura dei particolari, al pari di un prodotto cinematografico, alzando l’asticella della qualità per tutte le serie successive.   Qual è stata la scelta stilistica del volume? Fabio: Il progetto iniziale prevedeva solo alcuni capitoli e per i disegni si era deciso di puntare sulla realizzazione dei personaggi principali, per questo avevo iniziato uno studio approfondito degli stessi; successivamente i capitoli aumentavano e anche la mole di lavoro, abbiamo quindi optato per la reinterpretazione di scene cult delle diverse serie, utilizzando anche dei frame. Per le illustrazioni ho scelto una linea chiara, inserendo qualche tono di grigio e mantenendo l’immagine pulita che non appesantisse la lettura. Quali serie ti è piaciuto di più disegnare? Fabio: Sicuramente il ciclo dei supereroi, e in seconda battuta direi il capitolo su GoT, dove mi è stato dato più campo libero nella scelta delle immagini. In che direzione stanno andando le serie TV? Vincenzo: le serie si stanno […]

Due regali in un colpo solo per sopravvivere alla quarantena

Hey, lettori! Come promesso ecco il nostro regalo settimanale per aiutarvi a superare la noia della quarantena! Anzi, stavolta sono due regali! Il primo è un fumetto disegnato magnificamente da Sergio Vanello, con due adattamenti da racconti del meraviglioso Lovecraft più un terzo fumetto spaventoso ed allucinato, che in qualche modo ci ricorda sempre lo scrittore di Providence! Il secondo è un romanzo che avevamo pubblicato qualche anno fa e che parlava con largo anticipo di quarantene, di popolazione impazzita e di persone barricate in casa. È davvero una piccola perla, vi consigliamo di leggerne un paio di pagine almeno: ci stupiremmo se non bastassero a catturare la vostra completa attenzione! Ecco il pdf di HP Lovecraft – La musica di Erich Zann e altri racconti Ed ecco il pdf di Snipers Scaricatelo pure, non richiediamo né registrazione né altro 🙂 Vi ricordiamo, se vi può essere utile, che nelle scorse settimane abbiamo reso gratuitamente scaricabili anche le versioni integrali di: The Black Cat, di Nino Cammarata, tratto da Edgar Allan Poe; Asso, di Roberto Recchioni e Aa.Vv.; Brian the Brain da Piccolo, di Miguel Ángel Martín; [Cit.], di Pierz. Caro lettore, caro amico, ci hai appoggiato fin da sempre. Era il lontano 2002 quando un giovanotto non ancora maggiorenne fondo quella che si chiamava “Nicola Pesce Editore”, e che oggi si chiama “Edizioni NPE”. Ne abbiamo fatta di strada insieme a te! Questi sono tempi durissimi per una casa editrice, ma sono ancora più duri per ciascuno noi come persone. Per questo, e per riconoscenza, vogliamo farvi questi regalini che speriamo apprezzerete. Forza e coraggio!

Scoprire citazioni in quarantena – Pierz in omaggio

Sì, proprio Pierz, proprio lui, ve lo potete scaricare fisicamente e vi comparirà in grembo seduto sulle ginocchia. Cari lettori, come va? Siamo tutti in attesa, come voi. Pare che abbiano smesso di cantare dai balconi ma, anche se stanchi, siamo tutti sempre più affamati di vita. Non vediamo l’ora che finisca per fare quelle cose che facevamo prima e anche qualcuna in più! Intanto, se vi fa piacere e se vi piace il genere, vi invitiamo a farvi una risata insieme a noi leggendo [Cit.] di Pierz, al secolo Luca Piersantelli. Un volume che è una valanga di citazioni e riferimenti a film, serie tv, fatti di cronaca e così via, tutti da scoprire (alla fine del volume c’è persino l’elenco, così potrete verificare se le avete individuate tutte!). Di che parla il volume? Citiamo dal sito: «L’umanità in pericolo dovrà affrontare la più grave minaccia di sempre per la propria sopravvivenza. Accadrà tutto quando un angelo del paradiso e una creatura infernale si accoppieranno, dando così vita ad una terribile creatura: una cometa col volto di Paolo Brosio! Toccherà al Raviolo Ningia…» Occorre sapere altro? Ecco il pdf, scaricatelo pure qui, non richiediamo né registrazione né altro. Se dovesse interessarvi il volume al minor costo possibile lo troverete qui. Vi ricordiamo, se vi può essere utile, che nelle scorse settimane abbiamo reso gratuitamente scaricabili anche le versioni integrali di: The Black Cat, di Nino Cammarata, tratto da Edgar Allan Poe; Asso, di Roberto Recchioni e Aa.Vv.; Brian the Brain da Piccolo, di Miguel Ángel Martín. Caro lettore, caro amico, ci hai appoggiato fin da sempre. Era il lontano 2002 quando un giovanotto non ancora maggiorenne fondo quella che si chiamava “Nicola Pesce Editore”, e che oggi si chiama “Edizioni NPE”. Ne abbiamo fatta di strada insieme a te! Questi sono tempi durissimi per una casa editrice, ma sono ancora più duri per ciascuno noi come persone. Per questo, e per riconoscenza, vogliamo farvi questi regalini che speriamo apprezzerete. Forza e coraggio!