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Il Dossier Kokombo

Numero in collana11

Formatovolume 21x29,7 cm, cartonato b/n, pg.64

ISBN9788836270538

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Prezzo   € 16,90    16,06

Il Dossier Kokombo

«Se trovate una statuetta di legno avvolta in un pezzo di stoffa consunta, non commettete l’errore di acquistarla: il suo possessore espone la vostra vita a pericoli non immaginabili.»

Un vecchio antiquario, proprietario di un negozio modesto ma di buon nome, mette in guardia clienti e lettori: il kokombo può essere letale. Si tratta di un misterioso idolo di legno che si compiace di elevare ai vertici della fortuna le sue vittime per rendere più rovinosa la loro caduta. Il mercante ha raccolto un ampio dossier al riguardo e, tra i diversi casi documentati, approfondisce le disavventure di un incauto esploratore che aveva acquistato il feticcio da un indigeno dello Zimbabwe. Un esempio emblatico, quello di Von Prideaux - Guettauer, per attestare gli effetti del kokombo. Un uomo arrogante e sanguinario, con ambizioni superiori alle sue effettive capacità, il quale, dopo alcune disastrose spedizioni, registra una completa svolta nella sua esistenza. Tutto grazie a, o a causa di, quella statuetta di legno. Non si sa dove si trovi adesso quel cimelio, forse in un angolo remoto e polveroso di qualche bottega. Ma un altro oggetto magico provocherà infauste conseguenze: quelle narrate in Bwuma, figlio mio, la seconda storia contenuta nel volume.

Ne Il Dossier Kokombo, l’arte di Sergio Toppi – considerato uno dei Maestri della Nona Arte italiana – è al suo apice, tra barocchismi, citazioni pittoriche e straordinarie tavole esoteriche. Meravigliosi bianchi e neri che valicano i margini di gabbie e vignette, regalando volti, ambienti, scene a tutta pagina. Si leggono le emozioni dei protagonisti, si partecipa alle vicende, si entra nelle storie. Un tratto ammaliante, quello di Toppi, che non ha eguali. Come le sue narrazioni. Un volume imprescindibile dell’opera del Maestro, che torna in libreria in una nuova veste cartonata. Il Dossier Kokombo è l’undicesima uscita della collana a lui dedicata.

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Kim

Numero in collana5

Formatovolume 21x29,7 cm, cartonato a colori, pg.64

ISBN9788836270613

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Prezzo   € 16,90    16,06

Kim

Kim è il romanzo con cui Rudyard Kipling vince il premio Nobel per la letteratura nel 1907. La storia si sviluppa sullo sfondo del “Grande Gioco”, il conflitto politico tra Russia e Impero Britannico nell’Asia centrale, sviluppatosi dopo la seconda guerra anglo-afghana. Si caratterizza per i dettagliati ritratti dei personaggi, della cultura e delle varie religioni presenti nel subcontinente indiano. In questo splendido volume, gli acquerelli del maestro Sergio Tisselli, guidati abilmente dai testi di Valerio Rontini, riportano in vita le atmosfere del romanzo e la spiritualità dei personaggi in una fedelissima ricostruzione storica di scenari, costumi e ambienti.

«Sull’albero del destino ci sono milioni di foglie…
Su ognuna è inciso quello di ogni essere vivente.»

«L’India raccontata nel romanzo di Kipling è il Paese precursore di quella commistione di popoli che nel xx secolo, con la globalizzazione, si propagherà in tutto il mondo. Vederlo attraverso gli occhi di un bambino che diventa uomo ci dà la possibilità di cogliere le tante sfumature che offre tale condizione: c’è la lotta per il potere fra i diversi paesi colonialisti, la straripante natura, la spiritualità diffusa. Un mondo che può essere ricco e meraviglioso se solo si è capaci di respirarne l’allegria e la magia delle persone più diverse. Se si è inclini a cercare il meglio, il bello e il bene comune.
Il padre di Rudyard, John Lockwood Kipling, fu un ottimo pittore e anche direttore del museo di Lahore, insieme al figlio girò in lungo e in largo il paese proprio con questo spirito.
Anche Sergio Tisselli soggiornò un mese in India, venendo a contatto con insegnanti della Università delle Belle Arti di Benares, ritraendo dal vivo genti, monaci e paesaggi di quella terra. Fu ospite di santoni e anche del decaduto ràjah nel suo fatiscente palazzo ormai invaso dalle scimmie.
Sergio respirò appieno l’atmosfera di quei luoghi e tornò da quella maestosa nazione con la voglia di rendere il giusto tributo ad un romanzo troppo spesso raccontato, nelle varie riduzioni anche cinematografiche, solo coi toni tipici dell’avventura.»

(dall'introduzione di Valerio Rontini)

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L’Uomo più piccolo del mondo

Collana

Numero in collana5

Formatovolume 14x18,5 cm, cartonato in imitlin blu e testo in rilievo argentato b/n, pg.312

ISBN9788836270637

I primi 300 che inseriranno il codice promozionale AUTOGRAFO nel carrello, riceveranno il libro autografato dall’autore. Se il codice viene accettato, vuol dire che rientri tra i primi 300.

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Prezzo   € 15,75    14,96

L'Uomo più piccolo del mondo

Il commendator Carlo Valenti è un uomo di successo, un cosiddetto squalo della finanza. Nella vita ha ottenuto tutto quello che desiderava e nessuno riesce a fermare la sua scalata dalle umili origini fino alle vette dell’economia. Ma un avvenimento terribile gli mostrerà quanto la sua vita sia in realtà fatta di cartapesta come la stessa finanza. Quando rapiscono il suo figlio autistico, il piccolo Luca, si rende conto di essere un uomo solo, di non avere veri amici, si accorge che il suo matrimonio si sta disintegrando.

La trama, come sempre nei romanzi di Nicola Pesce, è una scusa per approfondire la psicologia dei personaggi: dal lento e disilluso Commissario Branca – cui le indagini vengono affidate – alla giovane cameriera Yuliya – che si sente così fuori posto in questo mondo occidentale fatto solo di apparenza – dalla moglie Mina Valenti – che si sente frustrata, svuotata del suo ruolo di madre ma ancora forte – a Canio, uno dei rapitori che finisce per fare amicizia con il piccolo ostaggio.

Chi è l’uomo più piccolo del mondo? Non lo sappiamo. Un bambino già così maturo, o forse un grand’uomo che non è più nessuno, o ancora un commissario che non crede più in quello che fa, o un rapitore che nella vita ha sempre cercato soltanto scorciatoie e adesso si rende conto che non c’è più tempo.

Con 90mila fan su Facebook e 25mila su Instagram Nicola Pesce è il più grande book-influencer italiano sul web.

Il suo secondo romanzo, Il fiato di Edith, è stato per settimane uno dei primi cento libri di narrativa più venduti in Italia.

Il suo quarto romanzo, La volpe che amava i libri, è ormai alla sua quarta ristampa in soli 5 mesi e ha già venduto oltre 10.000 copie, restando per settimane in vetta alle classifiche Amazon tra i libri più venduti in Italia.

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Le notti bianche

Numero in collana33

Formato1 volume 21x29,7 cm, cartonato a colori, pg.80

ISBN9788836270149

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Prezzo   € 16,90    16,06

Le notti bianche

Un sognatore, nella magia vagamente inquieta delle nordiche notti bianche, isolato dalla realtà e da qualsiasi rapporto di amicizia, incontra una ragazza durante una passeggiata notturna. Comincia così la sua “educazione sentimentale”, che risveglierà in lui emozioni tanto potenti quanto da tempo dimenticate.
Edizioni NPE ha il piacere di presentare la prima trasposizione a fumetti del capolavoro di Fëdor Dostoevskij.

«Quindi, di cosa parla Le notti bianche?
La risposta è estremamente semplice e complessa allo stesso tempo perché parla di… vita. Di vita vera e di quella immaginata, di realtà e di sogni (quelli del protagonista), il tutto immerso nella San Pietroburgo di inizio secolo (quello scorso naturalmente). E proprio la città, tanto bella quanto un po’ triste, è il terzo elemento, vivo, insieme ai due protagonisti.

La trama in breve: un uomo che passeggia lungo la Neva incontra una giovane ragazza, la dolce Nasten’ka, per caso (perché i migliori incontri sono quelli dettati dal caso e come diceva Anatole France: «Il caso è forse lo pseudonimo di Dio quando non vuole firmare») mentre San Pietroburgo offre le sue notti bianche quando il sole non tramonta mai, donando alla città una luce particolare. Le notti quindi non diventano mai buie del tutto, anche se buio è il cuore del protagonista. Notare una cosa del breve romanzo di Dostoevskij: il protagonista non ha un nome, il racconto è narrato in prima persona (il livello di empatia con il protagonista quindi sale d’intensità per il lettore attento che si cala quindi nei suoi panni) così che l’autore non nomina mai il suo Protagonista e nemmeno nei dialoghi con Nasten’ka viene mai pronunciato il suo nome di battesimo. Rimane così, per sempre e per tutti, un personaggio senza nome e, proprio per questo, universale.

Non è nessuno ed è, allo stesso tempo, tutti noi; incarna lo spirito e l’essenza di ogni romantico sognatore, di ogni uomo (o donna) che ha inseguito un’ideale. Una situazione simile si vedrà in seguito su un altro grande capolavoro della letteratura russa, Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov.
Anche nel romanzo di Bulgakov il protagonista, in questo caso il “Maestro”, non verrà mai identificato con un nome e resterà indefinito. Evidentemente sia Dostoevskij che Bulgakov con le loro (diverse) opere
raccontano l’uomo e la vita universali e non hanno bisogno di nomi propri.»

(dall'introduzione di Andrea Laprovitera)

 

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Moby Dick la balena bianca

Numero in collana1

Formato1 volume 21x29,7 cm, cartonato b/n con sedicesimi a colori, pg.120

ISBN9788836270569

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Prezzo   € 19,90    18,91

Moby Dick la balena bianca

Il volume, dedicato alla trasposizione del romanzo di Melville Moby Dick (una delle passioni della vita di Caprioli), presenta la prima edizione italiana, illustrata da Caprioli, di un adattamento integrale sceneggiato da Massimo Liorni per I quaderni del fumetto, pubblicato dai Fratelli Spada nel 1975; oltre alla riduzione illustrata dell’opera, effettuata dall’artista per la rivista inglese Ranger nel 1966; mentre i testi esegetici sono contrappuntati dalle 17 illustrazioni eseguite nel 1951, sempre da Caprioli, per la riduzione per ragazzi Il mostro bianco, edito da Mondadori.
La balena bianca viene rappresentato attraverso tavole suggestive e dinamiche, di un Caprioli ormai nel pieno della maturità di stile e nel suo tratto magistrale, benché ombreggiato non con i “suoi” puntini ma in maniera tradizionale.
Con ciò, Caprioli conferisce una nuova interpretazione della forza dirompente della balena e dell’ossessione del capitano Achab, che trascina anche il proprio equipaggio all’epico, vendicativo incontro/scontro con il “mostro bianco”.

Definito «poeta del mare», Caprioli è molto di più: esperto di Storia e di Scienza, maestro dell’Illustrazione e del bianco/nero

«[...] Cosa potrà mai succedere quando un artista, detto per antonomasia “il fumettista del mare”, viene posto di fronte a un libro che sia a sua volta per antonomasia “il classico del mare”? Se non immedesimarvisi totalmente, trovandola un’opera in estrema sintonia con le proprie intime e convinte propensioni espressive, con il proprio operato artistico più frequente, e soprattutto coi propri princìpi estetici.
Peraltro, in tutta la sua opera, Caprioli non si negò pagine e pagine con scene di mare: nelle quali è anche doviziosamente parafrasata una caccia alla balena. Cioè anche in questa prospettiva figura senz’altro quella indubbia “ossessione” del mare – ossessione (beninteso!) nient’affatto cupa, come in genere capita con le ossessioni, bensì gioiosa e serena – che poi egli avrebbe portato a una perfezione inarrivabile. [...]

[...] Caprioli gode del singolare primato di essere stato il disegnatore di fumetti che ha avuto le più numerose occasioni d’approccio con il cosiddetto capolavoro del mare. Infatti, in letteratura c’è un altro tema eterno, quello della caccia alla balena. Perché esso è bensì ciò che è stato interpretato più e più volte come la metafora della lotta del Bene contro il Male; ma è altresì un’altra innegabile metafora: quella dell’alleanza/ rivalità dell’uomo con il mare, in rapporto alle sue creature.»

(dalla prefazione di Gianni Brunoro)

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Peter Pan

Collana

Numero in collana20

Formato volume 21x29,7 cm, cartonato a colori, pg.104

ISBN9788894818932

I primi 150 che lo acquisteranno con il codice promozionale PETERPAN, riceveranno in omaggio una stampa (vedi anteprima qui sotto). Se il codice viene accettato, vuol dire che rientri tra i primi 150.

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Prezzo   € 19,90    18,91

Peter Pan

Peter Pan è una storia conosciuta ormai da tutti, oggetto di diverse trasposizioni mediali, dal cartoon (famosissimo quello Disney) al cinema (con il celebre Hook, in cui Robin Williams recitava nei panni di Peter e Dustin Hoffman in quelli di Capitan Uncino).
In questo graphic novel l’autore Stref – pseudonimo di Stephen White – ritorna nel cuore del racconto originale di Barrie per ricreare una storia dalle atmosfere oscure, magiche e affascinanti.
La complessità della storia originale di Barrie è trasposta magnificamente attraverso i colori di Fin Cramb, in grado di incantare una nuova generazione di lettori.
Le splendide illustrazioni attingono a caratteristiche originali e autentiche dei luoghi che hanno ispirato Barrie per la sua storia tra cui Moat Brae House nel Dumfries (la villa che ispirò l’Isola che non c’è del romanzo) e il giardino dove Barrie giocava da ragazzo.

«Questo nuovo adattamento a fumetti di Peter Pan realizzato da Stref soppianta, con successo, la rassicurante versione animata della Disney riportando la storia alle più cupe atmosfere e all’immaginario dei primi anni del xx secolo. La regolare composizione della tavola e il segno meticoloso rimandano alle rappresentazioni teatrali dell’opera originale trasportando, al contempo, il lettore nell’esotica e magica Isola che non c’è, dove ci attendono avventure elettrizzanti. A totale servizio del racconto, i luminosi colori di Fin Cramb aggiungono un ulteriore tocco di magia all’opera».
Dave Gibbons - sceneggiatore, disegnatore, co-creatore di Watchmen

 

«Da quando Sir James Matthew Barrie portò in scena per la prima volta Peter Pan al teatro Duke of York di Londra il 27 dicembre 1904 e, successivamente, pubblicò il romanzo Peter and Wendy nel 1911, la sua storia non è mai andata fuori catalogo ed è stata tradotta in più di sessanta lingue. È stata pubblicata in una miriade di versioni e formati, dai romanzi agli albi illustrati, dai libri per bambini con le pagine in cartone ai pop-up.
Lo splendido graphic novel realizzato da Stref (nome d’arte di Stephen White) è il primo adattamento a fumetti a essere pubblicato nel Regno Unito. La passione di Stref nei confronti dell’opera originale e la sua attenzione ai dettagli sono evidenti.
Il graphic novel è inoltre una celebrazione delle radici scozzesi di Barrie e del suo Peter Pan (dalle valli del Kirriemuir alle rive del fiume Nith a Dumfries), che sono stati di grande ispirazione per gli sfondi e i paesaggi nell’adattamento di Stref.»

Dalla postfazione di Christine De Poortere, 2015
Ex amministratrice (2005-2016) della Great Ormond Street Hospital Children’s Charity

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Pinocchio illustrato da Paolo Mottura

Numero in collana39

Formatovolume 19x26 cm, cartonato a colori, pg.120

ISBN9788836270668

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Prezzo   € 19,90    18,91

Pinocchio illustrato da Paolo Mottura

Edizioni NPE e Associazione La Nona Arte hanno il piacere di presentare l’intramontabile classico di Carlo Collodi illustrato per la prima volta dall’artista Paolo Mottura: una visione del tutto originale dell’opera rispetto a quelle del passato, in cui l’approccio classico delle illustrazioni di Mottura si fonde con le diverse soluzioni tecniche adottate per l’occasione: dai pastelli agli acquerelli, sino agli oli ricchi di ricercati effetti materici.

Ogni pagina è una suggestione visiva ricca di dettagli, nel pieno rispetto del capolavoro letterario collodiano.

Curiosità sul progetto
Paolo Mottura si trovava in un mercatino delle pulci, in una piccola cittadina in provincia di Vicenza, quando sugli scaffali di una bancarella notò una vecchia versione di Pinocchio dei primi anni Quaranta. Le illustrazioni contenute nel volume erano opera di Giuseppe Porcheddu, un eccellente illustratore dal tratto spigliato e grottesco, che utilizzando due o tre colori su cartoncini color beige riusciva a dare una straordinaria forza espressiva ai suoi disegni. Paolo non acquistò sul momento il volume ma camminando per il mercatino sempre di più si rese conto di quanto quelle illustrazioni lo avessero visivamente colpito e tornò indietro per acquistarlo. Sfortunatamente il volume era già stato acquistato da un conosciuto collezionista, tale Amedeo Mazzuccato di Castelfranco Veneto.

Spinto dalla curiosità che aveva accumunato la loro scelta Mottura decise di chiedere l’indirizzo del collezionista per poter cercare di recuperare il volume. Una volta arrivato nella casa del Signor Mazzuccato si trovò di fronte a una incredibile collezione dedicata al personaggio di Collodi con una serie di splendidi burattini scolpiti in varie epoche, poi alcuni oggetti a tema di grande pregio, come la miniatura di un teatrino delle marionette o un fermacarte in bronzo con la testa di Pinocchio come impugnatura. Poi c’erano un gran numero di edizioni delle avventure di Pinocchio, alcune rarissime e molto antiche.

Dall’incontro con il collezionista Mottura maturò una visione del romanzo piuttosto originale: Pinocchio ne usciva come un bambino continuamente forzato nella sua natura ribelle, punito da una società bacchettona e moralista, che non accettava un animo anticonformista e fuori dagli schemi, seppur frivolo ed egoista. La sua matrigna, camuffata da fata turchina, ricordava molto le suore del collegio in cui Amedeo aveva trascorso troppi anni della sua infanzia. Le tentazioni che la fata/matrigna metteva sulla strada di Pinocchio erano in realtà dei trabocchetti che avevano sempre un caro prezzo: l’emarginazione dalla società, l’allontanamento dai genitori naturali, l’internamento in prigione...

Questa interpretazione così atipica del racconto di Collodi colpì Mottura al punto di decidere di realizzare alcune illustrazioni esterne al racconto, una in particolare, in cui si vede Pinocchio all’interno di un teatro di posa. Il Pinocchio bambino si specchia, e nel riflesso viene restituita l’immagine del burattino che appare frammentato a causa delle crepe presenti sullo specchio, a significare che la società ha guadagnato l’animo responsabile di un adulto, ma ha perso l’animo libero di un bambino.

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Realizzando Diabolik

Collana

Numero in collana40

Formato1 volume 28,7x21 cm, cartonato a colori, pg.296

ISBN9788836270729

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Prezzo   € 35,00    33,25

Realizzando Diabolik

Edizioni NPE ha il piacere di presentare il making of ufficiale del film dedicato al mitico Diabolik, personaggio iconico del fumetto italiano che arriverà nel suo adattamento sul grande schermo il 16 dicembre, per la regia dei Manetti bros.
Un dietro le quinte ricco di immagini esclusive, foto scattate sul set e agli addetti ai lavori durante le riprese del film e con all’interno una miriade di curiosità sulla lavorazione di questo attesissimo lungometraggio.

«Questo libro vuole raccontare, attraverso uno sguardo personale e soggettivo, la realizzazione del film al quale ho avuto l’incredibile fortuna di prendere parte e, come supervisore degli effetti visivi, ho potuto scattare una serie di fotografie che documentano la preparazione, la produzione e la post-produzione di Diabolik.
Avevo sempre con me la mia Canon M5 e la indossavo ogni giorno, ed il motivo principale era ovviamente quello di catturare, documentare e fare foto per il team degli effetti visivi della Palantir Digital, studio fondato da Vito Picchinenna e da me nel 2010 e con il quale abbiamo realizzato tutti i precedenti progetti dei due fratelli romani.
Mentre ero impegnato a fare il mio lavoro, ho iniziato a fare scatti anche degli attori e dei membri della troupe o semplicemente a catturare momenti divertenti, del set, di svago o di forte stress emotivo e alcuni di questi scatti mi sembravano istanti sospesi nel tempo. […]
A volte scattavo tra una ripresa e l’altra o durante le riunioni di preparazione, altre volte girovagavo pronto ad immortalare qualcosa di interessante... credo di aver scattato circa il 10% delle foto presenti nel libro con il mio iPhone e il restante 90% con un obiettivo da 22 millimetri. […]
Diversi mesi dopo la fine delle riprese e durante la particolare e complessa post-produzione del film, resa tale anche dalla pandemia mondiale di Covid 19, ho realizzato che una parte di questo materiale poteva trasformarsi in qualcosa... poteva diventare una “storia da raccontare.”»
(Dalla prefazione dell’autore Simone Silvestri)

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San Francesco d’Assisi

Numero in collana12

Formatovolume 21x29,7 cm, cartonato a colori, pg.128

ISBN9788836270347

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Prezzo   € 19,90    18,91

San Francesco d'Assisi

«Ecco la nostra reggia: la reggia di madonna Povertà.
Quando ne avrai attraversato la porta, la bellezza del mondo ti apparterrà.»

Nella città di Assisi, Francesco – figlio di un ricco mercante – spera di entrare a far parte della cavalleria: come i giovani nobili della sua età, sogna la gloria militare.
Ma il destino deciderà diversamente e il giovane si ribellerà contro la famiglia e gli amici, rinunciando ai privilegi della sua vita...
In questa opera il maestro veneziano Dino Battaglia ci racconta – attraverso il suo inconfondibile tratto e grazie ai colori di sua moglie Laura – la vita straordinaria del più famoso santo italiano, che parlava con gli animali e che rifiutò ricchezze e orpelli per dedicarsi ai poveri e ai diseredati.

Il volume, realizzato nel 1974 con il titolo Frate Francesco e i suoi fioretti, fu pubblicato per la prima volta su «Il Messaggero dei Ragazzi» e vide la collaborazione ai testi di Giovanni M. Colasanti e Laura Battaglia, moglie del maestro veneziano e autrice anche della colorazione delle tavole.

«Può sembrare strano, però sta di fatto che per una personalità quale fu Dino Battaglia – laico di raffinata cultura e agnostico per convinzioni personali – sia stato poi un Santo a costituire uno snodo non effimero e un trampolino di lancio a livello internazionale nella sua carriera artistica; e di conseguenza anche un po’ per la sua vita. Eppure, questi furono i fatti concreti, ai quali è possibile risalire tappa per tappa [...] In effetti, nei dodici anni di collaborazione col «Messaggero dei Ragazzi», le presenze di Battaglia con racconti su santi e argomenti limitrofi furono la stragrande maggioranza. Non appena i discorsi con Colasanti si approfondirono a livello interpersonale – e quasi sempre alla presenza della moglie Laura – “quelli” furono gli argomenti da sviluppare e se ne videro gli effetti già nel 1973: primo anno di un autentico stillicidio di incursioni nel sacro.»

(dalla postfazione di Gianni Brunoro)

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