Sergio Tisselli: la storia del Maestro tra acquerelli, gli Appennini romagnoli e battaglie nel selvaggio West

Sergio Tisselli è nato a Bologna il 24 gennaio 1957, città in cui si è laureato in storia moderna con una tesi sulla peste che colpì il capoluogo emiliano nel 1600, dalla quale l’artista stesso avrebbe successivamente tratto la sceneggiatura per la storia a fumetti intitolata La costellazione del cane. Fu quest’opera, all’epoca ancora inedita, a colpire Magnus al punto tale che il Maestro puntò, senza indugi, su Sergio per illustrare i tre volumi de Le avventure di Giuseppe Pignata, poi pubblicati dal compianto Luigi Bernardi a partire dal 1993.

Il Maestro Roberto Raviola non fece in tempo a vedere pubblicata l’intera opera perché la malattia lo colse nell’autunno del 1993, a Castel del Rio, portandocelo via il 5 febbraio successivo. Risale a quei giorni l’amicizia che mi lega a Sergio, grazie soprattutto alle celebrazioni alidosiane organizzate in ricordo di Roberto. Nel frattempo Sergio si era trasferito a Vado, in comune di Monzuno, per cui ci legava l’Appennino ma anche e soprattutto una cultura fumettistica abbastanza simile: oltre a Magnus, anche Toppi, Battaglia… e il West.

Il fatto di vivere nei pressi di Monzuno lo porta a frequentare vari artisti, che gravitano attorno al paesino appenninico e, dall’amicizia con questi nascono interessanti collaborazioni: la tappa successiva a “Pignata” sarebbe stata quella de Le avventure di Kim, liberamente tratte dal romanzo di Kipling, in seguito ad un viaggio in India, dapprima realizzate per la rivista «Mondo Erre» e poi rielaborate e raccolte in volume, grazie alla collaborazione di Valerio Rontini per i testi. È quindi il momento de La locanda dei misteri, per i testi di Maurizio Ascari, cui fanno seguito i disegni per i racconti intitolati Il Satanone Bolognone e L’iperbolica Pomata, scritti da Marco Caroli, quindi le illustrazioni per il volume Quarzo tesoro nascosto con la collaborazione dell’amico Giovanni Degli Esposti Venturi e quelle del libro dedicato a Don Zambrini, assieme al pittore monzunese Raffaele Bartoli. Per la rivista locale «Sevena Setta Sambro» disegna La storia della Bellosta che ballò col diavolo, su testi dello storico locale Adriano Simoncini e in collaborazione con l’amico Lucio Filippucci realizza le copertine di Martin Mystère – L’integrale, per Hazard Edizioni, mentre per i testi del professor Giovanni Brizzi disegna i due volumi a fumetti intitolati Occhi di Lupo e Foreste di morte.

Risalgono a quel periodo I tarocchi dei pellerossa e I tarocchi vichinghi, per Edizioni Lo Scarabeo e le numerose collaborazioni con Angelo Nancetti per il MUF di Lucca, confluite in vari portfoli contenenti illustrazioni legate al West e ai nativi d’America, nonché in alcuni volumi e in varie storie a fumetti scritte dallo stesso Nancetti, tra le quali mi pare doveroso ricordare Giacomo Puccini, La Bersagliera e soprattutto Guerre di Frontiera disegnata a quattro mani con Renzo Calegari.

A partire dall’anno 2009, in collaborazione con Valeria Cicala e Vittorio Ferorelli, Sergio realizza varie illustrazioni su commissione della Regione Emilia Romagna – Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali, che vengono esposte in alcune mostre a tema dal titolo Nove passi nella storia, Il mondo in un paese e In cerca dell’altrove.

È quindi il momento della collaborazione con la casa d’aste Little Nemo Edizioni di Lugano, per la quale Sergio concretizza varie illustrazioni per tre nuovi portfoli sul West e sui nativi Americani, nonché per il volume intitolato 51 storie sugli indiani d’America, scritto da Renato Genovese.

A partire dall’anno 2004 ho avuto l’onore di coinvolgerlo, in quel di Castel del Rio, nelle giornate in ricordo del Maestro Raviola e, nell’ottobre del 2008, toccò a lui disegnare il piatto artistico della “Sagra dei Marroni”, già realizzato precedentemente da Magnus. L’anno successivo, a Castel del Rio, l’ospite d’onore era Sergio Bonelli e, nel vivo della festa, ci appartammo con il suo braccio destro, Mauro Marcheselli, con l’intento di fare entrare Sergio nello staff del Dylan Dog Color Fest. Ma le prove per la casa editrice di Via Buonarroti non arrivavano e, in seguito alle mie frequenti pressioni, Sergio mi fece notare che l’indagatore dell’incubo non era nelle sue corde. Feci una gran fatica a far capire a Mauro che avrebbe dovuto fargli disegnare Tex e le tavole di prova che il Maestro Tisselli aveva realizzato colpirono tutta la redazione milanese. Fu così che, nel mese di novembre 2015, Sergio esordì su Color Tex con la storia intitolata Sfida alla vecchia missione, scritta da Pasquale Ruju: fu questa storia ad aprire a Sergio le porte per la Francia! La storia, infatti, è stata ripubblicata in un libro cartonato da Mosquito Editore che, da quel momento, è diventato ufficialmente il suo editore francese. Il passo successivo sarebbe stato quello della realizzazione del volume Le chemin du couchant, per i testi di François Corteggiani, opera con la quale Sergio ha finalmente coronato il sogno di diventare uno degli autori d’oltralpe.

In questi anni, a casa mia, Sergio è diventato uno di famiglia. I molti obiettivi comuni ci hanno fatto incontrare sempre più spesso e, presso la “Fumettoteca Bernabei”, oppure alla torre da vigna di mio padre in quel di Gaggio, a pochi chilometri da Castel del Rio, abbiamo mangiato, bevuto, chiacchierato e pensato, costruendo progetti importanti, con il supporto psicologico della cucina di Nonna Carola e della cantina di Nonno Berto. Così, oltre a far crescere il Magnus Day, abbiamo pure realizzato fumetti e inventato personaggi che sono stati pubblicati nelle varie edizioni del Lunario del Santerno.

La figura del mio bisnonno Augusto Salomoni, detto Orso, è divenuta ricorrente in tutti i nostri lavori. Per suo tramite abbiamo costruito varie storie che ci hanno permesso di raccontare la civiltà contadina e la storia della Romagna di inizio Novecento. I protagonisti sono Dino Campana, Alfredo Oriani, Benito Mussolini, oppure figure minori come don Gaspare Bianconcini e don Giuseppe Fortunato Cortini, ma anche “macchiette” locali come Gigiarlì dla Traversa, o Bagiàn e Patatèn. Alcune sono figure che sarebbero sicuramente andate perdute se qualcuno non avesse pensato di trasportarle sulla carta stampata: ed ogni testimonianza ci ritorna utile per raccontare un mondo che non esiste più! Ma non si tratta soltanto di racconti a fumetti, bensì anche di cultura del bere, del mangiare, del lavorare e del folclore della terra romagnola. Infatti Orso è finito nelle etichette del vino, nei boccali di ceramica e soprattutto nei piatti celebrativi della “Sagra della Piè Fritta” di Fontanelice al punto che, Sergio, è stato adottato dagli abitanti della Valle del Santerno, in quanto autore grafico del personaggio. Un progetto ambizioso, il nostro, che se ci riuscirà di portare a termine potrà costituire un importante tassello di storia locale.

Non solo fumetti, ma anche calorosa amicizia che ci porta ad incontrarci spesso, in riva al Santerno, con vari fumettari. Sono frequenti gli incontri conviviali degli “Amici di Magnus” e, tra questi si annoverano artisti del calibro di Giovanni Romanini, Lucio Filippucci, Piero Ruggeri, sempre all’ombra di Roberto Raviola e, ultimamente, anche del nostro amico Gianni Degli Esposti Venturi che di Magnus ha seguito le orme, venendo pure lui a terminare la propria esistenza terrena in quel di Castel del Rio.

Nell’anno in corso Sergio ha firmato un contratto con l’editore salernitano Nicola Pesce, mirato a riproporre la sua opera omnia nel Belpaese, che comprenderà anche le opere realizzate per il mercato francese in collaborazione con Corteggiani. Ad inaugurare la collana sarà il volume ancora inedito in Italia, dal titolo Il sentiero del tramonto.

A proposito di inediti, la collana ospiterà anche un progetto eccezionale: si tratta de L’uomo di Lugo, ovvero L’uomo dalla schioppa d’argento, l’opera che Magnus aveva proposto tanto tempo fa a Sergio Bonelli per la collana «Un uomo un’avventura», rimasta nel limbo delle nuvole parlanti fino a questo momento. Di detta opera il Maestro Raviola aveva realizzato una sceneggiatura molto dettagliata, i dialoghi e una serie di studi grafici. Oggi, grazie anche all’intervento dell’amico Pierluigi Spadafora, si potrà finalmente realizzare uno dei sogni del Maestro Tisselli, ovvero il ritorno alla collaborazione eccezionale, tra lui e Magnus, come non succedeva dai tempi de Le avventure di Giuseppe Pignata. È infatti stato siglato l’accordo con gli Eredi Raviola per portare a compimento tale opera, tramite i disegni di Sergio.

A questo punto non ci resta che brindare per cui, citando un noto arista del liscio romagnolo, “Alziamo il bicchiere, facciamo cìn cìn, beviam, beviam, beviam”… E come sempre anche questa volta il Fumetto ci salverà, caro Sergio!

Puoi acquistare Sul sentiero del tramonto, la prima uscita della collana Sergio Tisselli, cliccando qui.

 

Articolo a cura di Gabriele Bernabei (curatore di Una valle)

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