Il manifesto dell’artista spagnolo realizzato
per il Recanati Comics Festival accende le polemiche.

L’arte di Miguel Ángel Martín torna a far discutere per la sola forza delle sue immagini. Riconosciuto tra i maestri più influenti del fumetto d’autore contemporaneo, l’artista spagnolo sarà l’ospite d’onore del Recanati Comics Festival (27-30 agosto 2026). Per l’occasione, l’Associazione Culturale Arcadia gli ha affidato la realizzazione della locandina ufficiale, pensata per unire il patrimonio artistico della città ai linguaggi contemporanei. Martín ha così reinterpretato la celebre “Annunciazione” di Lorenzo Lotto attraverso la sua inconfondibile linea chiara e un’estetica cyber-punk. Il contrasto tra sacro, tecnologia ed elementi industriali tipici dello stile di Martín ha tuttavia sollevato non poche polemiche, fino alla decisione del Comune di Recanati di ritirare il proprio logo dal manifesto.
Questa capacità di muovere, in modo involontario, le acque dell’opinione pubblica è una costante nella carriera dell’autore. Già nel 1995 il suo “Psycho Pathia Sexualis” finì al centro di un clamoroso caso di censura e sequestro giudiziario per presunti «contenuti impressionanti e raccapriccianti» — vicenda conclusa anni dopo con l’assoluzione piena in Cassazione — e di nuovo nel 2021 una tipografia si rifiutò di lavorarne alla ristampa per Edizioni NPE. Ben lontano da un mero intento scandalistico, il tratto di Martín rappresenta un’indagine visiva chirurgica e priva di filtri sulla complessità e sulle contraddizioni della società moderna.
L’autore sarà a Recanati per incontrare i lettori e per l’inaugurazione della mostra monografica “Xploitation”, visitabile fino al 28 novembre 2026 negli spazi del Museo Pinacoteca Civica di Villa Colloredo Mels — la stessa sede in cui è custodita l’opera di Lorenzo Lotto. Tra le 43 opere originali di Martín esposte, oltre la metà proviene dalle tavole dell’«Inferno» di Dante Alighieri, imponente volume illustrato appena edito da Edizioni NPE in un prestigioso cofanetto da collezione. L’opera arricchisce la collana che la casa editrice dedica da anni al maestro spagnolo, pubblicandone i capolavori storici e i lavori inediti.
Ancora una volta, il lavoro di Miguel Ángel Martín si conferma una materia viva capace di generare dibattito, stimolare il confronto e scuotere le certezze di una società che continua ad aver bisogno di farsi interrogare dall’arte.

