La notorietà di Jodorowsky (Tocopilla, Cile, 17.02.1929) è dovuta in larga parte ai film da lui diretti, tra cui Il paese incantato, El Topo (1971), La montagna sacra (1973) e Santa sangre-Sangue santo (1988), Tusk (1979). Nel 1975 è lui il fautore del progetto che aveva l’obiettivo di portare sul grande schermo il famoso romanzo di fantascienza Dune di Frank Herbert.

Il film sarebbe dovuto durare tre ore, con i più grandi artisti di quegli anni coinvolti nel progetto: le musiche sarebbero dovute essere dei Pink Floyd, tra gli attori protagonisti, addirittura Salvador Dalí; tra gli scenografi e costumisti, Moebius, Chris Foss e H. R. Giger (tuttavia con una diversa produzione, il film Dune verrà poi realizzato solo nel 1984 per la regia di David Lynch).

Nel 1991 gira Il ladro dell’arcobaleno con Peter O’Toole e Omar Sharif; nel 2005 interpeta Ludwig van Beethoven in Musikanten di Franco Battiato e successivamente, nel 2007, torna a recitare per l’artista catanese in Niente è come sembra. Nel 2013, dopo oltre vent’anni dall’ultimo film, esce La danza de la realidad, tratto dal suo libro omonimo.

Creatore della Psicomagia, la sua attività letteraria risulta vastissima (note anche alcune sue brillanti incursioni nel teatro), così come le collaborazioni nel mondo del fumetto: la saga della Casta dei Meta-Baroni, disegnata da Juan Gimenez, insieme alla trilogia dei Tecnopadri e il ciclo de L’Incal sono tre tra i maggiori contributi di Jodorowsky come sceneggiatore di fumetti. Collabora anche con Milo Manara creando le sceneggiature del fumetto I Borgia e con il fumettista italiano Theo Caneschi ne Le Pape Terrible.

Il suo ultimo lavoro è il fumetto Sangue reale, nato dalla collaborazione con il disegnatore cinese Liu Donghzi. Dal mese di marzo 2006 scrive su «XL», magazine mensile de «la Repubblica», con una curiosa rubrica il cui titolo è La Psicoposta, tentando di trovare originali soluzioni ai problemi (prevalentemente affettivi) dei lettori che scrivono.

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