“La storia delle serie tv – Da Magnum P.I. all’altro ieri”: Intervista agli autori

 

In arrivo per questa estate 2020 un nuovo saggio di Edizioni NPE: Una vera e propria enciclopedia dedicata alle principali serie tv e aggiornata alle ultime stagioni andate in onda, interamente illustrata, con sketch e vignette inedite e ironiche che ritraggono i momenti salienti e le battute più spassose estratte dai principali serial televisivi. Per la prima volta le serie tv sono analizzate soprattutto dal punto di vista del loro impatto sullo spettatore, descrivendo come molte di esse si siano ormai radicate in modo inscindibile nella cultura moderna.

La redazione ha avuto il piacere di intervistare gli autori.

 

 

Cosa troveremo dentro al vostro libro?

Vincenzo: L’idea è quella di raccontare come è cambiata la tv dal militarismo buono anni ’80 (Magnum, Michael Knight, MacGyver, l’A-Team) alle maxi-produzioni di oggi come Westworld e Game of Thrones. Da qui il titolo “La storia delle serie tv. Da Magnum P.I. all’altro ieri”. Ma non volevo che il libro fosse una banale wiki, quindi sì, vi raccontiamo anche curiosità produttive ma l’aspetto critico ha grande rilevanza e i disegni di Fabio e le vignette sono il perfetto panorama da ammirare durante il viaggio.

 

Come mai si parte proprio da Magnum P.I.?

Vincenzo: Sono nato nel 1979 e tra le serie tv – o meglio: i telefilm – degli anni ’80 Magnum è stato indubbiamente il mio preferito. Magnum, con quel suo baffo autoritario, la Ferrari e la villa alle Hawaii (tutte cose che non erano di sua proprietà, a parte i baffi) era un po’ lo zio che qualunque bambino avrebbe voluto avere ed era, soprattutto, un fulgido esempio di come godersi la vita.

Secondo voi quali  sono le tre serie che, più delle altre, hanno influito sullo sviluppo del linguaggio delle serie televisive?

Vincenzo: Prima di tutto Twin Peaks ha avuto il merito di accendere la scintilla del big bang che ha cambiato la televisione. David Lynch ha dimostrato che in tv si poteva sperimentare, si potevano contaminare generi e stimolare gli spettatori con forti suggestioni e poi, aspetto non da poco, Twin Peaks ha dato impulso allo sviluppo di trame orizzontali, un primo passo verso l’abbandono dell’impostazione squisitamente episodiche delle serie. Poi c’è stato Lost, un fenomeno culturale globale che ha incollato per anni gli spettatori davanti alla tv portando la serializzazione ad un nuovo grado di popolarità. E infine Breaking Bad, un prodotto di totale rottura con il passato che ha contribuito ad elevare enormemente il medium televisivo dal punto di vista qualitativo.

Fabio: X-Files perché da una lettura diversa e originale, rispetto alle precedenti serie crime-fantascienza. Scrubs per l’innovazione della sitcom comica, soprattutto per i temi trattati. Game of Thrones per la cura dei particolari, al pari di un prodotto cinematografico, alzando l’asticella della qualità per tutte le serie successive.

 

Qual è stata la scelta stilistica del volume?

Fabio: Il progetto iniziale prevedeva solo alcuni capitoli e per i disegni si era deciso di puntare sulla realizzazione dei personaggi principali, per questo avevo iniziato uno studio approfondito degli stessi; successivamente i capitoli aumentavano e anche la mole di lavoro, abbiamo quindi optato per la reinterpretazione di scene cult delle diverse serie, utilizzando anche dei frame. Per le illustrazioni ho scelto una linea chiara, inserendo qualche tono di grigio e mantenendo l’immagine pulita che non appesantisse la lettura.

Quali serie ti è piaciuto di più disegnare?

Fabio: Sicuramente il ciclo dei supereroi, e in seconda battuta direi il capitolo su GoT, dove mi è stato dato più campo libero nella scelta delle immagini.

In che direzione stanno andando le serie TV?

Vincenzo: le serie si stanno “contraendo”. Oggi l’offerta è enorme e il vecchio formato da 20 episodi a stagione è obsoleto, così come è difficile che una serie possa mantenere alta l’attenzione del pubblico per molti anni. Proprio per questo i produttori stanno puntando molto di più sulle miniserie (vedi i recenti successi di Chernobyl o The Loudest Voice) o su stagioni di formato ridotto, da 8-10 episodi massimo.

 

Il volume sarà presto disponibile in pre-ordine sul sito di Edizioni NPE e in estate in tutte le librerie e fumetterie italiane.

La redazione di Edizioni NPE