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Andrea Bruno • Luce Nera

Collana: Arte
Andrea Bruno
Brossurato con sovracoperta
112 pagine b/n
15,00 EuroSpedizione gratis in Italia!
Chi è Andrea Bruno? È un autore che ha realizzato vari volumi e storie (forse una delle più interessanti è Black Indian Ink), sempre con un estremismo espressivo e grafico che non può lasciare indifferenti. Ciò che Bruno esprime con i suoi disegni è un mondo inquietante e sporco, probabilmente metafora del nostro paese tormentato da malesseri esistenziali e sociali, frequentemente visualizzato con un bianco e nero intrigante.
Bruno, infatti, usa l’inchiostro nero e a volte addirittura il bianchetto con un’abilità incredibile. Le figure e gli oggetti sono il risultato dell’incontro/scontro dei due colori. Basti ammirare le stupende tavole che rappresentano un angosciante Arlecchino, non esente da pulsioni omicide; o quelle dedicate ad ambienti urbani squallidi e degradati, che non sfigurerebbero in una storia cyberpunk.
Il volume Andrea Bruno/Luce Nera è il catalogo ufficiale di tale mostra, realizzato da Napoli Comicon, la Galleria HDE di Napoli e la Galleria Miomao di Perugia, e pubblicato da Nicola Pesce Editore. Trattandosi, appunto, di un catalogo, presenta le caratteristiche tipiche di questo genere di pubblicazioni: molte tavole dell’autore (credo che siano quelle esposte nella mostra), articoli sull’artista in questione e interviste. 
Tra le influenze di Bruno possiamo citare Josè Munoz, Alberto Breccia, David Mazzucchelli o Hugo Pratt. Ma tali nomi (che, in ogni caso, lo stesso Bruno cita nell’intervista presente nel catalogo) devono essere considerati meramente indicativi; perché Bruno non è un imitatore; è sì partito da questi modelli, ma per arrivare a sviluppare uno stile decisamente personale.

Ora, ammetto che un catalogo è un insieme di immagini e non di storie (e quelle di Bruno varrebbe la pena leggerle, perché questo grandissimo artista è per giunta dotato di capacità narrative e di scrittura non trascurabili), ma Andrea Bruno/Luce Nera può essere un ottimo inizio per coloro che ancora non lo conoscessero (è pure persona seria, schiva e non propensa ad autopromuoversi recitando il ruolo dell’artista figo e magari trasgressivo).
E c’è da sperare che anche altri si accorgano dell’esistenza di simili talenti e delle mostre che cercano di farli conoscere, invece di perdere tempo a polemizzare sui prezzi delle birre alle fiere fumettistiche, sugli spazi della manifestazione, sulla scarsità di pubblico e via farfugliando…
(estratto dalla recensione di Sergio L. Duma per Mangaforever) 

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